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    June 06

    comete


    Visto da qui lo spazio sembra immobile

    Come in attesa che cada qualcosa in più.
    Crateri che io non avevo visto mai
    Dove si annidano i demoni e gli angeli.

    apparsa a fermare il deserto,
    fra mille luci troppo intense per essere vere,
    pensiero semplice a riempire pagine bianche.
    a cambiare in luce il buio.

    perdermi nelle tue stranezze per ritrovarti ogni volta più simile ai miei sogni.
    queste parole si andranno a nascondere nei tuoi silenzi,come diamanti ancora non scoperti.
    rubando secondi ai minuti e minuti alle ore per tornare a te.
    inseguendo buffe comete.

    Luci intrecciate che fendono oscurità.
    Le tue braccia io riscalderò
    Finché avrò fiato
    Io soffierò via le tue nuvole.

    per quando ridi e vorrei rubar quegli attimi
    per quando tremi mentre ti stringo
    per come sei e non vorrei cambiassi mai

    ed anche se non presente
    eri in tutti i suoni ed in tutte le parole...

    Tra tempeste ed eclissi,
    Le galassie e i riflussi,
    Tra deserti e ghiacciai
    nei crepuscoli so
    che il tuo sole sarò.

    On Air : Subsonica "Corpo Celeste"
    April 17

    In Assenza



    Eravamo sicuri che le stelle che avevamo visto brillare non fossero già cadute prima ancora che nascessimo.

    Eravamo sicuri che ci sarebbe riuscito di prendere sonno dopo aver spento la luce.
    Eravamo sicuri che chi se ne era andato non sarebbe tornato.
    Eravamo sicuri che il passato fosse passato davvero.

    Non ci incontreremo mai in queste parole,stanze di una casa disabitata da troppo tempo.
    Lame non affilate e morbidi incantesimi per sogni fuori dal tempo.
    Un'estate che dorme all'inizio della notte,ancora una volta,dopo l'ennesimo lungo viaggio.

    Immagina un solo immenso giorno,specchiati nei miei pensieri,
    chiudendo gli occhi
    sull'arte che muore nei salotti di chi se ne crede padrone,
    sulla noia dei discorsi intellettuali di chi dimentica che il mondo è fuori dalla sua boria,
    su chi crede che l'amicizia sia uno sfruttarsi a vicenda fino a morire soli,
    sul tuo amore che è un lancio di dadi con in palio la vita,
    sull'inseguire fantasmi e su demoni che si avvolgono dentro te.

    Fino a bruciare.
    senza volontà di capire,senza ricostruire.
    distruggendo tutte le seconde occasioni.
    in silenzio,spettro tra gli spettri.
    In Assenza.

    A volte ti ho pensata oltre cortine d'oblio oltre il confine
    di silenzio e di spine...

    On Air :Virginiana Miller "Fuochi fatui d'artificio"



    March 07

    幾天是狂放的

    cadi lentamente
    e vanno fuori sincrono le immagini
    di te che ti stendi lieve fra i miei versi
    e cullata dormi da avvolgenti suoni

    dimmi che questa notte almeno non ti porterà di nuovo via.

    lacrime come diamanti da nascondere al mondo
    mentre abili dita intrecciano e muovono l'anima
    in uno spettacolo per bambini divenuti già vecchi

    avvolti da questo fumo denso,voleremo via assieme

    verso un domani evaporato nel vento
    verso quel futuro che mi hai portato via
    fra rimmel colante in fiumi di corallo
    lontano da qui

    dove la luce ti crea e non ti distrugge nuovamente.

    Cinque pianeti, tutti nel tuo segno
    Il fallimento è un grembo e io ti attendo

    E' il naturale processo di eliminazione....

    February 14

    black silk

     
    sto andando via
    in cerca di un silenzio senza te
    e ritrovarmi un po'...
     
    immobili istanti come lame a tagliare giorni sempre uguali
    mentre cerco di perderti ti ritrovo ovunque,in questo spazio che è solo tuo,in queste parole che sanno sempre troppo di te,
    in questo tempo che ci prende all'improvviso,che mi fa restare immobile ora e per sempre.
     
    muovo le dita al buio nell'aria e sfioro ancora le tue labbra
    ma l'illusione è luce che si infrange,riflettendosi,su lacrime che si lasciano cadere
    come stelle cadenti in cerca di un desiderio da realizzare che non sia tu.
     
    la notte si dissolve,come l'anima, stanca di questo viaggio 
    fatto di un dolore che si tinge di rosso.
    Ad occhi chiusi resta la cenere. 
     
    brucio prima ancora di rinascere,l'alba è solo un punto nella notte
    troppo lontano da raggiungere,mentre nuoto e non c'è la tua voce a dirmi che il buio finirà
    finchè finalmente annego
    dove non c'è rumore,dove non c'è il tempo a ricordarmi
    che sono solo un pensiero che non esiste
     
     
    La sabbia nera che
    mi rimanda alla tua pelle pallida
    sembra comprendermi
    e il tuo sorriso che
    accarezzava ogni mio gesto semplice
    e' cosi' impresso in me
    che non lo so
    che cosa sto facendo ancora qui
    davanti a un mare
    che piu' grande non si puo'
    la pioggia batte sul mio cuore
    e prego senza far rumore ormai..
     
    On Air : La Crus "Senza far rumore"
     
     
    January 27

    Theresienstadt

     
    Vedendo quella parete bianca non leggo nomi
    vedo occhi,gli stessi che mi hanno accompagnato mentre tornavo a casa,mentre rinascevo vecchio.
    35000 nomi,lungo serpente senza immagini ,senza pause e senza date.
    Non posso non pensare a come ne manchino 3097.
    Quando non ci sarò vorrei si scrivesse qui il mio nome,come in un ritorno.
    Hanno rubato la mia vita
    hanno rubato la mia arte
    hanno saccheggiato il mio corpo
    non rimangono che questi nomi ed il ricordo.
    Il ricordo che ha portato qui questi due ragazzi accanto a me,
    noi tre e le mie lacrime,i miei capelli radi e bianchi sotto il kippah.
    E non devo spiegargli la mia storia.
    tutta li,scritta nel bianco di questo edificio.
    Nei loro sguardi c'è il perchè del dovere del ricordo,nel mio dolore l'assenza di risposte a tutto questo.
     

     

    35

     

    A Terezin (theresienstadt,Repubblica Ceca) si stima furono deportati circa 140000 detenuti di cui 35000 morirono lì,la restante parte venne poi smistata e trovò la morte negli altri campi. Solo 3097 furono i sopravissuti a Terezin.

    Terezin è uno dei tasselli della “topografia del terrore” che i nazisti concepirono e realizzarono per mettere in atto la “soluzione finale” del problema ebraico. E tuttavia si tratta di un tassello particolare: un campo di concentramento che doveva servire da specchio per le allodole, da mostrare al mondo intero. Insomma un eccezionale strumento di propaganda da sfruttare al momento opportuno.

    Un “Privilegiert-Kz”, un campo di concentramento per  privilegiati. Vi erano infatti rinchiusi molti personaggi la cui eliminazione non sarebbe facilmente passata sotto silenzio: famosi attori e cineasti, musicisti e cantanti, pittori e scrittori, provenienti soprattutto dalla Boemia, dalla Moravia, e successivamente anche dalla Germania, dall’Austria, dall’Olanda e dalla Danimarca;l'intellighenzia ebraica dell’epoca, concentrata in uno spazio chiuso da filo spinato e controllata a vista da crudeli carcerieri.

     La Croce Rossa internazionale e due membri del governo danese visiteranno il Campo il 23 giugno 1944 per circa tre ore, durante le quali la messa in scena del Campo modello sapientemente orchestrata funzionerà alla perfezione.L'amministrazione del campo si occupò di costruire falsi negozi e locali al fine di dimostrare la situazione di benessere degli ebrei del campo. I deportati danesi che la delegazione visitò furono temporaneamente spostati in camere riverniciate di fresco e non più di tre per camera. Gli ospiti poterono apprezzare l'esecuzione dell'opera musicale Brundibar (scritta dal deportato Hans Krása) eseguita dai bambini del campo.

    Il rapporto del delegato della Croce  Rossa convincerà i dirigenti a desistere dalla richiesta di visitare altri campi di concentramento: né ad  Auschwitz né negli altri campi posti più ad oriente ci sarà alcuna visita della Croce Rossa. Terezin aveva funzionato.

    Questo post è dedicato all'uomo ebreo di cui non conosco il nome,incontrato a praga al centro per la memoria di Terezin,ai suoi occhi,alle sue lacrime e a quel numero sul polso che gli spuntava dalla camicia.

    January 16

    Nuvole in volo

    per un guado una terra una nuvola un canto
    un diamante nascosto nel pane
    per un solo dolcissimo umore del sangue
    per la stessa ragione del viaggio, viaggiare..

    parole come lacrime,distanti dagli occhi che fermano solo i momeneti tristi.
    non voglio istantanee statiche al sapore di dolore.
    oggi mi muovo,viaggio in questi anni che ci avevano resi distanti.
    lungo la strada mi fermo a raccogliere ricordi di me bambino
    non tanto diverso da adesso,in una città cambiata.
    raccolgo pranzi dal sapore arcaico di una tradizione tutta della nostra terra,
    accorgendomi di quanti posti vuoti ora ha quella tavola,
    immensa agli occhi di un bambino che non arrivava neanche a vederla dall'alto
    e quell'immenso terrazzo,che dopo anni avrei ritrovato con altri occhi,piccolo in un mondo che crescendo mi si stringeva addosso;
    raccolgo l'atavicità di gesti,l'essere così diversi da ciò che ero,da ciò che stavo diventando.
    e più vado avanti,più questa strada si allarga,diventa più difficile trovare ricordi.
    ho bisogno di cercarli fra le pieghe della memoria,accorgendomi delle poche cose uguali fra noi.
    ma c'è solamente meno rumore intorno,come una musica io cresco e tu sembri non invecchiare mai.
    Verso la fine di questo viaggio mi fermo ad ascoltare i suoni,vorrei che ci fosse silenzio per ascoltarli meglio.
    In un angolo lontano da forme abusate che non mi appartengono,
    sento voci di un dialetto ormai dimenticato,vetri che si toccano,carte da gioco,radioline ad attendere notizie.
    brusio di vita in questo vuoto,ora.
    Sogno di ritrovare un violino che suona,magari stonato come negli ultimi anni per via di quelle mani tremanti che si accanivano a rincorrere la musica,
    quel violino che più di cinquant'anni fa ti fece innamorare,da anni muto ad attenderti.
    In quest'oggi che non esiste perchè non ha nessun domani.

    Poserò le testa sulla tua spalla
    e farò
    un sogno di mare
    e domani un fuoco di legna
    perché l'aria azzurra
    diventi casa
    chi sarà a raccontare
    chi sarà
    sarà chi rimane
    io seguirò questo migrare
    seguirò
    questa corrente di ali.

    On Air : F.De Andrè "Khorakhanè"
    December 28

    der große Schlaf

     
    "Credi davvero che ci sia un angelo dentro di me?"
     
    Incendiano i percorsi di questo caleidoscopio dei giorni persi ad inseguire quest'aria di festa,queste parole.
    bruciando la vita per non imparare a comprenderla.
    in questo freddo che taglia le labbra,più sottili ancora e più nascoste,per non far uscire inutili suoni.
     
    il mio pensiero è il boia che invecchia insieme a me.
    Ho realizzato paesaggi fatti di ombre dove tutti potete nascondervi,sorridendo ai ricordi lontani.
    ho troppi nomi da dimenticare,mentre altri si accalcano alle porte di questa enorme stanza dell'oblio.
     
    "poi ho capito.
    l'angelo che era in me si manifesta solo quando sono io a chiamarlo.
    <Dove sei?Per favore,vieni fuori.Io sono qui>
    l'atto di invocare un angelo è quello che voi chiamate una preghiera."
     
    visioni estatiche di un'altra notte che muore,accavallate ai sensi che vorresti ottenebrati per sempre.
    perchè quando tutto intorno è nulla,resta solo odio e noia.
    fra le vostre critiche soffuse c'è l'essenza stessa della mia arte,Io sono i frammenti dello specchio che distruggete ogni giorno per non guardarvi.
    schegge insanguinate conficcate nella carne viaggiano come queste parole nella vostra apocalisse.
     
    baciando il buio,danzando stretto ad angeli neri,non sento troppo l'eco di voci perse.
    ad ogni passo di questa danza vanno via parti di me,mentre raccolgo piume da conservare per il volo.
    arso come cera di un desiderio che mi aspetta ogni notte,chiudendo gli occhi,intatto come sempre.
    Lontano da favole che hanno dimenticato il lieto fine.
     
    "In realtà,la prigione è il posto ideale per imparare a pregare."
     
    a Lee Young-ae, "musa" di queste parole.
     
    buone feste a chi c'era e chi ci sarà fra queste pagine,a chi si è dimenticato che esisto ed a chi se lo ricorda ogni giorno,a quelli che si vedranno in questo post ed a quelli che faranno finta di non esserci,ma sopratutto a chi non lo capirà.

    12 mesi fa la neve ricopriva i sogni,
    oggi quella neve è dissolta come il nostro sogno,
    resta solo il gelo in me e tutto intorno.
    tutti chiedono qualcosa da ricordare a questo nuovo anno,
    io chiedo solo di dimenticare.
    F.

     
     

    December 13

    Leeren raum


    Traslocando di ricordo in ricordo,ho chiuso dentro scatole pezzi di vita.
    Resta il rimbombo possente del rimpianto dentro stanze vuote,dove voli come una farfalla pensante divorata dalla sua natura.
    Dove non c'è il sorriso
    dove non c'è saliva per le nostre parole che scorrono in gola senza uscire mai.
    dove non ci sono specchi per la tua perfetta uscita di scena cinematografica.

    Il giorno sta crollandomi
    al rallentatore
    perchè niente possa prendermi
    se non lo decido
    da me

    rido perchè l'aria si esaurirà
    ma il vuoto crea stabilità
    rido perchè non sai se mi pulirai
    o mi ucciderai
    se vuoi saperlo lo fai
    ....

    saranno solo titoli di coda nella nebbia che ci avvolge,
    mentre dormiremo sotto lo stesso cielo in due favole diverse.
    Esiste un luogo dove le stelle cadute vanno a morire,a pochi passi da queste mani.
    leggi e poi distruggine il senso,fra trucco che cola sul tuo viso di luna.

    piovono santi
    con i loro giocattoli per noi
    ma siamo ormai
    troppo giovani
    per addormentarci, lo sai

    forse presto l'aria si esaurirà
    il vuoto crea stabilità
    o forse sei il respiro che mi pulirà
    mi pulirai
    se vuoi...

    ascoltando il calore del mio corpo,
    immergendoti nel mio desiderio,
    donandoti ancora un pò del mio respiro,
    scambiandoci l'anima,
    in quest'ultimo bacio.

    On Air : Afterhours "Oppio"
    December 08

    Ashes of a shooting star

    Ti lascio in un oceano di buio dopo averti donato i miei colori.
    Non ho rimpianti,hai spostato le lancette del tempo per far durare un solo attimo questa eternità;
    ti ho regalato i comandi del nostro noi,bastava solo seguire le istruzioni.
    Non vedo più nessun male che mi possa ferire,
    accumulo ricordi in un unico dolore dai mille volti.
     
    Come gli adesivi che si staccano
    Lascio che le cose ora succedano
    Quante circostanze si riattivano
    Fuori dai circuiti della volontà.

    Come il vento gioca con la plastica
    Vedo trasportata la mia dignità.

    era un gioco di specchi ed io ci sono caduto,consapevolmente,nascondendo ai miei occhi i volti vecchi che vedevo riflessi in te.
    un sogno dalle ali di cristallo,fragili al peso di troppe insicurezze;
    ora osservane i resti fra le tue dita e chiediti se davvero è servito far di tutto per spezzarle dopo tanto costruire insieme.
    perchè non voglio un inizio che somigli ad un epilogo,
    perchè non mi basta essere il primo,voglio essere l'unico.
    in così poco ci sono tutte le mie risposte.

    tradisco le ultime mie volontà.
    Tutte le promesse ora si infrangono.
    Penso ai tuoi crimini senza pietà
    Contro la mia ingenua umanità.

    Scelgo di dissolvermi dentro di te
    Mentre tu saccheggi le mie lacrime.

    Perso fra le tue parole ho cercato un senso a tutto questo creare gabbie.
    L'ho trovato nei tuoi silenzi che mi sanno dire molto più di inutili frasi cui avevo creduto.
    cercandoti in una vita che non sentivi tua,lasciandomi cadere dopo mesi,illuso da questa luce abbagliante.
    Come un'ombra, preferisco un semplice addio a mille lunghi arrivederci privi di significato.

    E sarò cieco, forse libero
    Solo nell’alba di un patibolo.
    Dentro una storia senza più titolo
    Scegliendo un ruolo senza credito
    Strappando il fiore più carnivoro
    Io cerco il fuoco e mi brucerò.

    cercando un fuoco che sciolga questa cera,per creare forme nuove,lontane dal passato che a volte non smette di tornare, e senza tempo come i miei pensieri,in un suono o in una sfumatura di colore, vedrai dissolvermi...

    On Air: Subsonica "Veleno"

    November 30

    asking to the moon


    Far away
    This ship is taking me far away
    Far away from the memories
    Of the people who care if I live or die
     
    chiudendo gli occhi sento ancora le onde
    di questo viaggio sognante verso terre dall'approdo dolce per chi desidera naufragare
    fino alla quiete di un mare calmo steso ad ascoltarci
     
    istantanee si susseguono nella mia mente in queste notti in cui sei solo voce
    e si confondono tra le mie immense paure che vorrei tu sciogliessi.
     
    ascolta i miei occhi che ti disegnano mentre la luce accarezza il tuo corpo e ne cattura i colori.
    osservando la tua schiena mi chiedo dove abbia nascosto le ali.
    ma è un attimo e sei di nuovo da me ed ogni gesto è creazione artistica,
    baciandoti mi lascio assorbire da questo sogno.
     
    Starlight
    I will be chasing your starlight
    Until the end of my life
    I dont know if it’s worth it anymore
     
    avvolgiti in me per fingere che non esista il tempo,
    lascia ancora che il tuo respiro completi il mio,
    sussurrami nuovamente note all'orecchio,soli fra centinaia di persone,
    ed il mare ci cullerà sempre.
     
    come una piccola opera d'arte,
    scambiandosi ancora pezzi delle nostre anime
    fino al dolce domani verso nuovi paesaggi lunari...
     
    Hold you in my arms
    I just wanted to
    Hold you in my arms...

    DSCN1832

    "A te che non sei parte dell'immenso ma l'immenso che fa parte solo di te.."

    On Air : Muse "Starlight"

     
    November 06

    matite spezzate

     
    Fogli ingialliti dal tempo
    matite spezzate
    polvere
     
    essere forti nell'uragano non è mai servito;
    dire qualcosa mentre ne si è rapiti è l'unica compensazione
    del non essere io stesso l'uragano.
     
    poi comincia la notte
    il respiro e te
    la notte e te ,intatta e stupenda,nel tuo nero migliore
     
     Povera stella filante con le calze smagliate
    ora che sei caduta chi ti rialza chi ti aiuta
    se il ragazzo perbene ha voltato le spalle
    e ha già preso le chiavi per nascondersi al mondo
    come una macchia sotto la cravatta, come l’oro di Dongo
    mentre scoppiano in cielo fuochi fatui d’artificio
    dopo la festa
     
    il sole porta assenze che la notte aveva rimosso
    e come un sogno ,non ti avveri mai.
    aspettando le ombre.
     
     Ma perché non rimani con me fino al dolce domani con me
    ma perché mi abbandoni così sulla sponda mentre sento freddo
    ed ecco vedi arriva l’onda
     
    poi di nuovo polvere,
    sbiadiscono a poco a poco i colori con cui ti avevo dipinto.
    e torna questa lunga notte fra fogli strappati e matite spezzate.
     
    On Air : Virginiana Miller "Dopo La Festa"
     
    October 02

    five horizons

     
     
    Asylums with doors open wide,
    Where people had paid to see inside,
    For entertainment they watch his body twist,
    Behind his eyes he says, 'I still exist.'
     
    quando di notte il cielo diventa acqua attendo che si faccia ghiaccio a custodire i sogni volati fin lassù,prima che si riducano a speranze.
    partorita in una notte d'estate,stella caduta da un cielo nervoso fatta angelo di questa dimora bruciante.
     
    fino all'implosione.
    stringimi adesso,non quando fu facile.
    leggerai ancora dentro le mie paure per farmi vittima sacrificale delle tue frustrazioni.
    per questo istante che ha il sapore dell'immenso.
    per il tuo silenzio che rimbomba fra queste stanze vuote.
     
    In arenas he kills for a prize,
    Wins a minute to add to his life.
    But the sickness is drowned by cries for more,
    Pray to God, make it quick, watch him fall.

     
    occhi restii alla luce,guardiani che vegliano su incubi sepolti dai colpi di un tempo che danza una musica senza fine 
    fatta di abbaglianti lampi
    di profumi e sensazioni,
    di memorie rinchiuse pronte ad esplodere,
    osservano questo stupido volo.
     
    You'll see the horrors of a faraway place,
    Meet the architects of law face to face.
    See mass murder on a scale you've never seen,
    And all the ones who try hard to succeed.
     
    l'attesa è una sensazione dolce,come la malinconia
    ed ha il retrogusto del veleno,mentre intorno la vita vola
    accarezzata dal sole.
    in questo luogo di pace e di caos,stanza chiusa di cui si è persa la chiave.
     

    And I picked on the whims of a thousand or more,
    Still pursuing the path that's been buried for years,
    All the dead wood from jungles and cities on fire,
    Can't replace or relate, can't release or repair,
    Take my hand and I'll show you what was and will be..
     
     
    On Air : Joy Division "Atrocity Exhibition"
     
     
    September 14

    la trentesima stella

    il tempo era diventato attesa di te,il tempo che io ho sempre fuggito,tremendamente accanito nel cancellare tutto,era nuovo compagno nelle mie notti che portavano a te.
     
    E' strano come un mese sembri più di un anno a volte.
    ho nuotato al buio cercando ancora le tue braccia,ho ascoltato il vento pieno di polvere delle tue parole,
    perchè di me stesso non ho ancora trovato l'interruttore che spenga tutto
    ho scoperto che le mie parole sono neve primaverile,quella in cui goffamente affondai,quella che non lascia traccia al mattino
    in questo tuo mattino così vicino alla mia notte.
     
    Dov'è che siam rimasti a terra Nutless
    dov'è lo sparo
    il botto
    dov'è la strada
    dove noi
    e la sera arriva presto troppo presto per potere andar
    dov'è che siam rimasti
     
    quando mi ritroverai negli angoli di un pensiero riderai ancora di questo mio esserti tanto legato?
    e chissà poi se riuscirai mai a staccarti da terra ed a provarci almeno a volare,
    soddisfatta solo del fatto di averci provato,
    libera,finalmente,da quel senso di incompiuto che ti culla l'anima.
     
    dov'è che i muri si sono chiusi addosso
    muri che avevamo costruito
    nella sabbia e per la sabbia
    forse per avere ancora a tiro l'onda
     
    eravamo un battito d'ali,il freddo ci scivolava addosso senza farci alcun effetto
    nel pomeriggio freddo di un lago o nelle notti di Praga quando venivi a farti crisalide fra le mie braccia.
     
    le mie lacrime sanno troppo spesso di te,di te che mi hai esplorato e conosciuto come nessun altra mai.
     
    dov'è che abbiam ceduto il capo al sonno
    al vapore alla cucina al caldo al televisore
    tu in un letto e lei in un altro
    dove quei bagliori visti da lontano
    fuori in punta di pennello
    e quando ce ne andremo tutti Nutless
    sarà quando l'aria è più vicina al cielo
    veglierò per sempre
    per vedere il bagliore da vicino

    finché prenderemo d'anticipo il mattino.

    non è più tardi
    e non sarà tardi più
    non è più tardi ora
    non sarà tardi più

     
     
    August 26

    il bacio del serpente

    Un giorno tutto quel trucco con cui nascondi davvero chi sei andrà via,
    lavato forse dalle lacrime,finalmente vere, piante per l'ultima persona che ti ha usata,
    vittima di un gioco che ti illudi di comandare dove l'unico premio che finora hai vinto è la tua perenne insoddisfazione.
    Quando tutto questo accadrà,accorgendoti di cosa sei avrai paura a specchiarti.
     
    So che tutto questo ti sembrerà ridicolo e banale,
    un epilogo scontato su cui ridere insieme a tutti questi fantocci senza personalità che compongono la tua corte dei miracoli.
    Perchè per una volta non c'è niente da capire,
    perchè è tutto chiaro adesso,come lo sono le mie lacrime e la mia rabbia,
    perchè non ho paura di essere uno solo io, fatto così,bello o brutto che sia.
     
    Tu che invece facevi un vanto delle tue tante personalità diverse,a dispetto del mio voler essere unico con tutti i miei difetti
    Tu così brava adesso a tornare a recitare il tuo ruolo di attricetta di seconda fila
    in questa pellicola squallida che è la vita che vivi.
    Le tue diverse "personalità", mille volti diversi di un giuda senza dignità,
    varie miserie riunite in un solo corpo.
     
    Tornerai ad essere una preda che si illude cacciatrice
    tanto da non riuscire neanche più a capire se le tue gambe si aprono da sole oppure le hai aperte tu,
    vuoto contenitore per insignificanti esseri con l'aziendina di papà e la macchina fiammante.
     
    E non c'è poesia in ciò che scrivo e non sono criptico,
    forse è l'ultima cosa che sei riuscita a cambiare di me oppure forse voglio
    che le macerie che hai lasciato servano a ricostruire, con qualcuno migliore di te, me stesso.
     
    A te lascio il tuo mondo fatto di persone senza forma,capaci di capire il mondo e consigliarti solo dietro uno schermo,
    senza radici e aride come te,intenti a vivere vite d'altri incapaci di crearsi un qualcosa tutto loro.
    Eppure è quando spegni tutto,quando non sei che il passatempo domenicale di persone che fingono di volerti bene,
    che dovrai pensare a tutto questo.
     
    Viscidi sorrisi non riscaldano
    Tra bene e male ho già deciso
    In fondo sai che le apparenze
    Non m’ingannano
    Mi hai soltanto strappato un po’
    Di silenzio…
    Facile risponderti che
    Puoi prenderti tutto
    Quello che vuoi
    Mi hai soltanto strappato un po’
    Di silenzio
    Soltanto strappato un po’
    Di silenzio
    Hai soltanto sprecato
    Il tuo nobile fiato
     
    In questa notta che sa del veleno che ho dentro,potrei ancora sentire il profumo di te fra le mie lenzuola.
    La mia è una rabbia che ha esaurito le lacrime,il nero che mi avvolge è buio e silenzioso,così diverso da te.
    Sono cenere che volerà nel vento.
     
     
    August 01

    Lo sguardo magico

    "La verità è che io vivo sempre nella mia infanzia,
    giro negli appartamenti in penombra,
     passeggio per le silenziose via di Uppsala,
    mi fermo davanti alla Sommarhuset
    ad ascoltare l'enorme betulla a due tronchi.
    Mi sposto con la velocità di secondi."
     
     
    Oltre le nuvole,come in una pellicola
    incontrandosi in volo con le stelle ai tuoi piedi.
    Rubando tempo alla morte con una sfida in riva al mare
    oppure viaggiando verso un luogo fatto di ricordi di una vita passata.
     
    A volte un proiettore ed un mondo di luci ed ombre colorate è l'unica via.
    Un posto speciale solo per coloro che riescono a capire.
    Un altro mondo possibile dalle porte fatte di sogni.
     
    E non serve chiudere gli occhi per addormentarsi in queste favole.
    Non avremo paura dei silenzi di Dio,Antonius.
    Le onde bagneranno per sempre le spiagge dei creatori di sogni.
     
     "In verità, abito sempre nel mio sogno e di tanto in tanto
     faccio una visita alla realtà".
     
    Ad Ingmar Bergman (Uppsala 14jul18 - Fårö 30jul07)
     
    June 24

    il cerchio ermetico

    Non sono che l'anima di un pesce
    con le ali
    volato via dal mare
    per annusare le stelle
    difficile non è nuotare contro la corrente
    ma salire nel cielo
    e non trovarci niente.
     
    Appunti pieni di fantasia su fogli di cristallo da frantumare,oppure vele che attendono il vento abbracciate al loro albero maestro.
    Seppure assurdo,per vedere tutto dovresti sentirne la musicalità d'insieme.
    Vederne cadere le note dissonanti nella trama sonora completa, con le sue pause e sbavature.
     
    (Dio di un se stesso,che non ha ancora avuto tempo e voglia di imparare.
    creatore di un mondo luminoso che si spegnerà con lui,come solo con lui ha vissuto).
     
    Dal mio piccolo aereo
    di stelle io ne vedo
    seguo i loro segnali
    e mostro le mie insegne
    la voglio fare tutta questa strada
    fino al punto esatto
    in cui si spegne
     
    senza guardarsi indietro di soglia in soglia,senza far si che ci addormentino il cuore.
    con il mare che ti segue,a toglier sabbia alla tua spiaggia
    senza nessun porto,
    ci incontreremo in volo.
     
    Per quando ti sogno essere tutto ciò che è sottratto al giorno.
     
    ...se mi vedete qui a volare
    è che so staccarmi da terra
    e alzarmi in volo...
     
    On Air : I.Fossati "Lindbergh"
     
    Per Gli Occhi:Parmigianino "Tre vergini savie" (1531-1539,affresco Parma, Santa Maria della Steccata)
    L’intero ciclo pittorico è un’esaltazione simbolica della Vergine e dei suoi attribuiti. Il quadro è stato interpretato in chiave astrologico-alchemica: i due numeri 7 e 2 incisi sulla medaglia sarebbero un richiamo ai pianeti Luna e Giove, che si trovano, rispettivamente, al settimo e al secondo “cerchio ermetico”
     
    May 11

    Hotel Apnea

     
    Fra pezzi di vetro,nel buio di pensieri complessi, c'è qualcosa che urla.
    C'è un albergo fatto di visi,luoghi,di anni frammentati in istanti dalla durata di una vita intera.
     
    In ogni stanza c'è una parte di quello che sono adesso
    ed ogni stanza ha tolto una parte.
     
    Fra rovi pungenti e cuscini su cui vorresti sempre cadere
    ci sono volti che non invecchiano mai,perchè il ricordo non cresce,
    e strade di cui hai visto solo l'inizio e che non saprai mai dove portano
     
    A volte attraverso corridoi fatti di silenzi ed immagino che lì ci sia quello che
    per un motivo o per un altro
    non ho potuto vedere mai e che forse è lì in attesa di incroci che lo rendano visibile
    magari nei solchi rugosi di un volto sempre più simile a mio padre;
     
    ed ogni uscita porta ad una città diversa e da ogni finestra posso vedere
    moltissime città.
    La bellezza di Parigi,la gioia di Bologna,il dolore di Genova,il chiasso di Salerno
    e,confuse tra loro,moltissime altre,si fondono in un panorama tutto mio.
     
    E' un albergo a volte desolatamente vuoto e chiuso,
    fatto di nuvole viola cariche di lacrime di pioggia
    ma se ne hai la chiave,chiudi gli occhi ed entra....
     
    Massacrato di botte
    con il cuore spaccato
    per aver rovistato
    fra le cose e la vita
    e morire a occhi aperti
    come muore
    un fratello gentile..
     
    On Air: Cesare Basile "Fratello Gentile"
     
     
    May 07

    Pearls before swine

    "Quando ero in bolletta mi vantavo che i miei libri fossero fuori catalogo,[ ]solo i libri degli scrittori di consumo restano a lungo in commercio.."
     
    Sono solo note blu nel cielo di dresda
    rumori lontani,luoghi e persone, immagini sfocate come angeli silenziosi
    che non vogliono mai più tornare a popolare il cielo
     
    la cosa più difficile è la consapevolezza di creare il bene
    L'uomo è vittima di questa incapacità di fare del bene
    della voglia di imprigionare la coscienza.
     
    In questo dolce silenzio nasce l'egoismo illuminato
    come in un elettroshock,si fa si che una persona profonda diventi superficiale.
     
    "Ultimamente le anime arrivano traumatizzate,come se fossero scampate ad un bombardamento.
    'Cos'è questa orribile cosa che è capitata a questa gente?' mi domando."
     
    Ad alcuni di questi angeli,la cosa così orribile che gli è capitata è la vita.
    Figli di uno slancio malato ed insano ,pervertiti di questo nostro secolo.
     
    "Verso cosa rivolge mio figlio le sue energie,dottore,quale è la cura?verso cosa rivolge in maniera perversa le sue energie?"
     
    "verso l'utopia"
     
    Il corsivo è liberamente tratto da "God bless you,Mr rosewater" di Kurt Vonnegut cui tutto il resto è dedicato,convinto che ora stia ridendo di tutte queste celebrazioni insieme ai suoi cari amici Tralfamodoriani pensando a come la morte sia solo un attimo fra i tanti nella atemporale scansione di attimi della vita di un uomo.
    March 30

    A honey bee

     
    Come una nascita posticipata,
    Un sogno al  contrario
    eppure non c'è attesa,non c'è gestazione,non c'è un tempo da poter vedere scorrere ascoltando i battiti di un cuore che cresce.
     
    Infiniti futuri senza speranza.
     
    Comunque vada darò un sorriso al niente
    o ruberò al vento un'acqua di silenzio
    amerò le mani tese sui capelli i pugni in testa
    il buio ingiusto della mia malinconia
    Malgrado tanto io sciolgo ancora idee
    come lacci di scarpe inutile follia
    non aver badato al mio starnuto al chiasso
    dei suoi panni stesi e l'alba rigida nei corridoi..
     
    Naufraga nelle acque del tempo,lei che ironicamente non conosce il mare
    e non ricorda come sono fatte le nuvole.
    I suoi sorrisi bruciano lontani dal sole.
    Sorride suadente alla morte che,cinicamente,la evita,sorridendo di rimando.
     
    Nina vuole dormire
    Nina sa che la vita è un mistero
    che ci è stato dato un corpo ed un mondo da abitare
    ma spesso si chiede il perchè.
     
    Ma resto chiuso e un'amica si frantuma
    in un istante un grido svaniscono parole quasi mute
    immagini sfinite e il sogno delle sue bugie
    marcite intorno alla mia stanza...
     
    Nina vorrebbe credere a chi dice che bisogna attendere e sperare,
    a volte,con invidia,vorrebbe semplicemente credere.
    Intanto sogna il suo mare,dove cadere senza peso a fondo,
    dove si avvera il sogno.
     
    A Javier Bardem ed alla libertà di scegliere
     
    Per gli occhi:Alejandro Amenabar "Mare Dentro"
    in sottofondo: Max Gazzè "Comunque Vada"
     
    March 12

    Il rapimento del tempo

     
    Nero.
    Occhi cuciti,legati ad altri occhi cui consacrai i miei sensi.
    Non escono lacrime dai pensieri,i pensieri non sanno piangere o forse non vogliono.
     
    Non all'onore e a dignità d'intenti
    non al terrore di terrori indecenti
    non all'orgoglio da esibire con pena
    alludo quando penso all'uscita di scena.
     
    Scarpe che continuano a slacciarsi,solitudine del cuore contro cui non si finisce mai di lottare.
    Vento,nessun rumore,vento soltanto.
    Le mie lacrime hanno il colore del mare,guardale prima che diventino di un altro colore.
     
    E non vorrei nemmeno le religioni
    a dar via libera alle apprensioni
    per formulare lo scongiuro
    di una preghiera che s'intoni col futuro.
     
    Occhi cuciti.
    sembra quasi di volare,assenza di spazio,vento che ti blocca il respiro
    nero.buio.quasi volo.
     
    un viola che sfuma verso il rosso
     
    Poter avere il sangue freddo di dire
    qualcosa che abbia un suo valore speciale
     
    On Air: Marlene Kuntz "L'uscita di scena"